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Il processo di lavorazione

selezione del legnoLa selezione del legno

Ogni mobile nasce dall'antica passione per la lavorazione del legno, da secoli il materiale più pregiato e versatile.
Tutti i legni sono essiccati e stagionati fino ad una umidità del 12% massimo.
I legnami di alta qualità, vengono scelti dalla sapiente maestria dei nostri artigiani che li assegnano all'impiego più adatto nella realizzazione del mobile




La lavorazione

Il legno è vivo e continua a vivere, per questo subisce nel tempo movimenti dovuti ad agenti esterni come la temperatura ed il grado di umidità dell'ambiente.
La presenza nel mobile di venature, ombre ed eventuali piccoli movimenti o fessure che si dovessero verificare nel tempo non costituirebbero un difetto, ma ne testimoniano la naturalità.
taglio del legno

Solidità: qualità inalterabile

Per la scelta del legno accuratamente stagionato, per il percorso di lavorazione con le migliori tecniche di assemblaggio, per la finitura con materiali naturali nel pieno rispetto dell'ambiente, i mobili di Bassano sono destinati a conservare inalterata nel tempo la loro bellezza.

La lucidatura

Si garantisce che i nostri mobili sono lucidati con la tecnica "Bassanese", che è riconosciuta a livello mondiale come  la più meticolosa e pregiata, ed è realizzata da abili artigiani che custodiscono da secoli, con gelosia, bizantini procedimenti di lavorazione.
lucidatura del mobile

La lucidatura bassanese conta minimo 15 (quindici!) passaggi tra:
  • Sbiancatura con soluzioni ecologiche per togliere il tannino in eccesso
  • Asciugatura di almeno due giorni
  • Stuccatura di tutte le imperfezioni con stucco ad acqua
  • Levigatura con carte vetrate fini
  • Anticatura se necessaria
  • Tinteggiatura ad acqua, aneline o pigmenti resistenti ai raggi UV
  • Applicazione del fondo trasparente per preparare la base per la gommalacca
  • Applicazione manuale di terre colorate atte a "disegnare" le venature ed i pori
  • Battitura con pezza di tessuto della "morchia" per creare le ombre nei punti giusti
  • Pagliettatura fine della "morchia", per togliere gli eccessi
  • Prima stesura di gommalacca
  • Asciugatura (minimo un giorno)
  • Applicazione di cera d'api pura
  • Pagliettatura ultra-fine per il senso della venatura
  • Lucidatura con panno di lana e ovatta

La gommalacca nel mobile d'arte

La gommalacca è una resina organica secreta da un piccolo insetto che vive su una varietà di piante indigene del subcontinente indiano e regioni limitrofe.
La prima notizia sull'uso della gommalacca come vernice per legno appare già nel 1590. Benchè usata in Occidente fin dal '600 (chi si può dimenticare il segreto di Stradivari per i suoi violini?).
Le scaglie di gommalacca si sciolgono in alcool con gradazione uguale o maggiore di 94°. Essa dona alla superficie, un aspetto di particolare lucentezza che al tatto risulta asciutto e vellutato; inoltre, evidenzia le venature e le marezzature del legno dando un effetto estetico di particolare bellezza.
Su
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